Lenti a contatto
Lenti a contatto: la guida completa
Le lenti a contatto sono un dispositivo medico. La scelta giusta dipende dall’occhio, dal difetto visivo e dallo stile di vita, e l’applicazione va fatta da un professionista.

I tipi di lenti a contatto
- Morbide idrofile giornaliere: le più igieniche, una lente nuova ogni mattina e nessuna manutenzione.
- Morbide bisettimanali e mensili: richiedono una pulizia quotidiana con la soluzione adatta e un portalenti sempre in ordine.
- Toriche, per chi ha l’astigmatismo, e multifocali, per chi è presbite.
- Rigide gas-permeabili: visione molto nitida, indicate anche negli astigmatismi elevati e nel cheratocono.
- Lenti dedicate al controllo della progressione della miopia nei più giovani.
L’applicazione
In negozio valutiamo l’occhio, proviamo le lenti e osserviamo come si muovono sulla cornea. Poi ti insegniamo a metterle e toglierle in sicurezza e a gestirne la pulizia. Dopo il primo periodo di utilizzo facciamo un controllo per verificare comfort e qualità della visione.
La manutenzione e il portalenti
Il portalenti è uno dei punti più trascurati. Va sciacquato ogni giorno con la soluzione, mai con l’acqua del rubinetto, lasciato asciugare aperto e capovolto, e sostituito spesso. Un portalenti vecchio può diventare un serbatoio di batteri anche se le lenti sono nuove.
Gli errori da evitare
- Dormire con lenti non pensate per l’uso notturno.
- Sciacquare o conservare le lenti in acqua del rubinetto.
- Usarle oltre la durata prevista o “allungare” una mensile.
- Applicarle con le mani non lavate o con cosmetici stesi sul contorno occhi.
- Ignorare arrossamento, dolore o calo della vista: in quel caso si tolgono subito e si chiede un parere.
Le informazioni di questo articolo non sostituiscono la visita oculistica.