Blog sulla salute visiva
Le stesse cose che spieghiamo al banco, con i numeri e le fonti. Per capire meglio la tua vista prima di scegliere.


Miopia
Miopia nei bambini: come rallentarla davvero
Che cos’è la miopia, perché aumenta durante la crescita e come lenti MiYOSMART e lenti a contatto dedicate possono rallentarne la progressione.
Leggi
Presbiopia
Lenti progressive: come sceglierle
Dopo i 40 anni mettere a fuoco da vicino diventa faticoso. Come funziona una lente progressiva, perché i premontati non bastano e le domande da fare al tuo ottico.
Leggi
Presbiopia
Lenti office: la soluzione per chi lavora alla scrivania
Correggono da vicino fino a media distanza, dove stanno documenti e monitor. Quando sono la scelta giusta e quando non bastano.
Leggi
Presbiopia
Multi-equipaggiamento: perché un occhiale solo non basta
Lettura a 35-40 cm, tablet a 45-50, schermo a 60-70, lontano. Quattro distanze, e come coprirle tutte con il comfort giusto.
Leggi
Lenti a contatto
Lenti a contatto: la guida completa
Morbide, rigide, gas-permeabili, giornaliere o mensili. Come si sceglie, come si applica e gli errori da evitare con lenti e portalenti.
Leggi
Salute visiva
Vista e computer: capire l’affaticamento visivo
Perché gli occhi bruciano a fine giornata davanti allo schermo e cosa si può fare davvero, oltre alla regola 20-20-20.
Leggi
Tecnologia
Centratura digitale: perché conta più di quanto pensi
Al decimo di millimetro e al singolo grado di inclinazione della montatura. La differenza tra una lente montata bene e una su misura.
Leggi
Salute visiva
Disfunzione del film lacrimale: quando l’occhio secco non è solo stanchezza
Bruciore, sensazione di sabbia, vista che va e viene. Come funziona il film lacrimale, chi è più a rischio e cosa si può fare per ritrovare il comfort.
LeggiChi scrive
Gli articoli li scrivo io, Rosario Gerbino, ottico dal 1988. Non sono contenuti generici: sono le stesse cose che spiego al banco, con i numeri che uso quando devo convincere un genitore che vale la pena di intervenire sulla miopia di un figlio di otto anni.
Dove cito dati clinici, indico la fonte e il periodo di riferimento. Dove si tratta di esperienza personale, lo dico.
