Visione non nitida e dissimile all’oggetto osservato, ovvero scarsa nitidezza, deformazione dell’immagine, differenza tra le immagini corrispondenti ai diversi colori, non uniformità delle immagini. In una lente di solito si manifestano sulla parte periferica, lontano dal centro ottico.
Cosa sono le aberrazioni oculari?
Sono imperfezioni che, nel percorso ottico dei fotoni, dal film lacrimale fino al piano retinico, producono una distorsione dei raggi luminosi o e un’errata messa a fuoco delle immagini sulla retina. Possono essere provocate da irregolarità o da un’alterata trasparenza della cornea, del cristallino, dell’umor acqueo, del corpo vitreo o del piano retinico. Nello specifico, le aberrazioni ottiche possono essere suddivise in due grandi categorie: basso ordine ed alto ordine. Quelle di basso ordine includono i comuni vizi refrattivi (ipermetropia, astigmatismo e miopia) e sono le uniche correggibili con gli occhiali o le lenti a contatto; quelle di alto ordine (coma, aberrazione sferica, trifoglio, ecc.) non sono correggibili con gli occhiali ed è importante conoscerne l’entità ed il valore.
Il test per rilevare le aberrazioni si chiama ABERROMETRIA.
